Intolleranze e Diete Specifiche

Allergie ed intolleranze alimentari

Molte persone ritengono di soffrire di allergie o di intolleranze ad uno o più specifici alimenti.
Queste persone spesso iniziano spontaneamente una “dieta del momento”, e arbitrariamente decidono quali siano i cibi da eliminare dalla loro alimentazione.

Rinunciare ad alcuni alimenti senza consultare un esperto, significa:

  • agire erroneamente (il lattosio, per esempio, non si trova solo nei latticini bensì quasi dapertutto: in molti dolci e biscotti, nel prosciutto, in molti altri insaccati, in alcuni tipi di pane in cassetta, nel cioccolato anche fondente, nei cibi precotti, ecc...)
  • non eliminare definitivamente i sintomi
  • rischiare una condizione di carenza di preziosi macronutrienti e micronutrienti: particolarmente importanti in alcune fasi specifiche della vita
  • non risolvere il problema delle allergie o intolleranze alimentari
  • perdere tempo

Ricordo che una diagnosi corretta di allergia o intolleranza alimentare può essere formulata solamente in seguito ad una approfondita anamnesi alimentare e adeguate analisi di laboratorio.
Per la legge italiana solo un medico chirurgo può fare diagnosi.


La celiachia è una malattia intestinale causata da un'intolleranza permanente al glutine, una sostanza proteica presente in molti cereali, che causa atrofia parziale o totale dei villi intestinali, diminuendo l'assorbimento dei nutrienti necessari.
L'incidenza in Italia della celiachia è di 1 soggetto ogni 100-150 persone.

La dieta per celiaci priva di glutine è l'unica terapia esistente che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute e riduce il rischio di complicanze e mortalità.
Esistono persone sensibili al glutine che non sono vere propri celiaci, ma che trovano comunque giovamento dalla stessa dieta o terapia alimentare.

Il mio approccio nei confronti delle persone che soffrono di celiachia è “partiamo da tutto quello che possiamo mangiare...”


L’intolleranza al lattosio interessa circa il 30% degli italiani.
Riconosce varie cause, fra le quali:

  • le forme genetiche
  • il deficit acquisito di lattasi
  • le forme secondarie ad altre patologie

Ecco perché è importante una corretta diagnosi di intolleranza al lattosio: per risolvere i disturbi digestivi ma anche per non trascurare qualche altro problema.

Il breath test si effettua in ospedale ed è l'unico metodo riconosciuto efficace valido nella diagnosi dell'intolleranza al lattosio. Non è invasivo e dura poco.

Diffidate delle “scorciatoie pseudo-diagnostiche” che si trovano in ambienti commerciali e diffidate dai personaggi “guru” che riconoscono le intolleranze alimentari nei modi più disparati.
Perdereste soldi, salute e fiducia nei medici competenti.

Dieta vegetariana e vegana

Le culture vegetariane e vegane sono in continuo aumento.

Sono sistemi di alimentazione che escludono l’uso di alimenti animali e, nelle forme più radicali, anche di derivati animali (latte, formaggi, uova, miele).
I presupposti posso essere etici, ambientali, salutistici o religiosi.

Vanno intesi come veri e propri stili di vita, al di là di un semplice regime alimentare.

La Società Italiana di Nutrizione Umana si è favorevolmente espressa rispetto alla dieta vegetariana, offrendo precise indicazioni per mantenere l’equilibrio nutrizionale e lo stato di salute.


Il Ministero della Salute ha ribadito che la dieta vegetariana, eseguita correttamente e con equilibrio, è adeguata ai fabbisogni di un adulto e anche a quelle dei più giovani, purché seguiti da specialisti.

Studi prospettici sugli adulti vegetariani, comparati con quelli non vegetariani, dimostrano che in chi segue una dieta vegetariana:

  • sono minori i tassi di obesità
  • minore è il rischio di malattie cardiovascolari
  • minore è la mortalità complessiva

Diversi studi hanno anche dimostrato che la dieta vegetariana abbassa significativamente la pressione sanguigna.

Uno studio dell'Università di Firenze dove ho studiato, alla Facoltà di Medicina, Scienze dell'Alimentazione Umana, ha dimostrato che i vegetariani e i vegani, confrontati con gli onnivori, beneficiano di:

  • -25% incidenza di cardiopatia ischemica
  • -30% livello di colesterolo totale nel sangue
  • -21% livello di colesterolo LDL nel sangue
  • -14% livello di trigliceridi nel sangue
  • -5% livello di glicemia
  • -8% incidenza di cancro

Da un’altro studio (metanalisi) risulta che i latto-ovo-vegetariani beneficiano di:

  • -8% di mortalità per cancro
  • -7% di mortalità per cardiopatia ischemica

Quando non si consumano carne, uova e pesce, la varietà dell’alimentazione assume un aspetto fondamentale perché bisogna fare attenzione ad assumere altrove tutti i nutrienti necessari al benessere e all’equilibrio del nostro organismo.

Seguire una dieta vegetariana o una dieta vegana, completa e bilanciata, richiede particolari competenze ed attenzioni: quasi sempre le diete vegetariane “fai da te” sono sbilanciate dal punto di vista nutrizionale.